C'è un istante, sbucando da una delle strette vie che portano in piazza, in cui la Cupola si spalanca davanti agli occhi e tutto il resto sparisce. Capita a chi viene per la prima volta e, a dirla tutta, anche ai fiorentini. Dalla casa arrivarci è semplice: la fermata dell'autobus è a 50 metri e in circa dieci minuti di viaggio si raggiungono i dintorni del Duomo. Piazza del Duomo è zona pedonale, quindi gli autobus non vi entrano: si scende nelle vicinanze e l'ultimo tratto si fa a piedi. Percorsi e fermate aggiornati si trovano sul sito di Autolinee Toscane.
Santa Maria del Fiore, un cantiere lungo secoli
La prima pietra della cattedrale fu posata l'8 settembre 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio, nel luogo dove sorgeva l'antica cattedrale di Santa Reparata, i cui resti si visitano ancora sotto il pavimento. La chiesa fu consacrata da papa Eugenio IV il 25 marzo 1436, quando la Cupola era ormai chiusa. La facciata che vedete oggi, un ricamo di marmi bianchi, verdi e rosa, è invece ottocentesca: la completò Emilio De Fabris nel 1887, dopo secoli in cui il fronte della chiesa era rimasto incompiuto.
Dentro, lo spazio è sobrio e immenso, quasi spoglio rispetto alla ricchezza dell'esterno. Vale la pena alzare lo sguardo: sulla controfacciata c'è l'orologio decorato da Paolo Uccello, uno degli ultimi ancora funzionanti che segnano le ore «all'italiana», mentre le grandi vetrate colorate furono disegnate da maestri come Lorenzo Ghiberti. E poi, lassù, l'interno della Cupola affrescato con il Giudizio Universale da Giorgio Vasari e Federico Zuccari: circa 3.600 metri quadrati di pittura.
La Cupola del Brunelleschi, da vicino
Filippo Brunelleschi riuscì dove molti avevano esitato: chiudere un'apertura di circa 45 metri senza le tradizionali armature di legno, costruendo una cupola a doppia calotta tra il 1420 e il 1436. È ancora oggi la più grande cupola in muratura mai realizzata. Salendo si cammina proprio nello spazio tra le due calotte, si passa a pochi metri dagli affreschi del Giudizio e si esce infine alla base della lanterna, con la città distesa tutto intorno e le colline di Fiesole e Settignano all'orizzonte.
Il Campanile di Giotto e il Battistero
Accanto alla cattedrale si alza il Campanile. Giotto lo iniziò nel 1334; dopo la sua morte il cantiere passò al suo allievo Andrea Pisano e poi a Francesco Talenti, che lo portò a termine. È alto circa 85 metri e si sale a piedi per 414 gradini, attraversando tre ordini di logge. Dalla terrazza in cima si gode una vista che la Cupola non può offrire: la Cupola stessa, di fronte a voi, così vicina da sembrare a portata di mano.
Davanti alla facciata c'è il Battistero di San Giovanni, rivestito di marmo bianco e verde, dove per secoli sono stati battezzati i fiorentini. All'interno la cupola è coperta di mosaici a fondo oro. Sul lato rivolto verso il Duomo si apre la celebre Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, realizzata tra il 1425 e il 1452: quella che vedete in piazza è una copia, perché i pannelli originali, restaurati, sono custoditi nel vicino Museo dell'Opera del Duomo.
Come organizzare la visita
Il complesso comprende la Cattedrale, la Cupola, il Campanile, il Battistero, la cripta di Santa Reparata e il Museo dell'Opera del Duomo. L'Opera di Santa Maria del Fiore propone biglietti che riuniscono più monumenti, ma tipologie, validità e orari cambiano nel tempo: controllateli sempre sul sito ufficiale duomo.firenze.it prima di partire. Qualche consiglio pratico per non correre:
- prenotate per prima la salita alla Cupola, perché è la fascia oraria che scandisce il resto della giornata;
- lasciate tempo al Museo dell'Opera del Duomo, che custodisce gli originali della Porta del Paradiso e la Pietà Bandini di Michelangelo;
- per le salite scegliete scarpe comode e portate con voi il meno possibile;
- per entrare in cattedrale e in Battistero è richiesto un abbigliamento adatto a un luogo di culto.
Una piazza che vive tutto l'anno
Anche senza biglietti, Piazza del Duomo merita una sosta lenta: girate intorno alla cattedrale per osservare le fiancate e le porte laterali, poi fermatevi dal lato dell'abside, dove la Cupola appare in tutta la sua mole. Ogni anno, la domenica di Pasqua, davanti alla cattedrale si rinnova lo Scoppio del Carro, una delle tradizioni più antiche e sentite della città: programma e dettagli vengono pubblicati sui canali ufficiali, come Feel Florence. E quando la città comincia a stancare, bastano dieci minuti di autobus per ritrovare il silenzio di un giardino tra gli ulivi.
Il Duomo a dieci minuti, il silenzio a casa
Da All'Antica Limonaia Chalet la fermata dell'autobus è a 50 metri e il Duomo si raggiunge in circa dieci minuti: la sera tornate in un'autentica ex limonaia con giardino privato tra gli ulivi, lontano dal via vai.