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Settignano e Villa Gamberaia

Sulle prime pendici collinari sopra la casa, un borgo di pietra e di artisti che custodisce uno dei giardini storici più ammirati d'Italia.

meno di 3 km da All'Antica Limonaia Chalet
Una villa storica con il giardino all'italiana, tra gli ulivi delle colline di Settignano
Settignano e Villa Gamberaia

A meno di 3 km dalla struttura, sulle prime pendici collinari, si trova Settignano: un borgo suggestivo, celebre per i panorami su Firenze e per gli straordinari giardini all'italiana di Villa Gamberaia, nati nel Seicento insieme alla villa. È il naturale proseguimento della quiete che si respira a Ponte a Mensola: basta salire di poco perché la città si apra sotto lo sguardo.

Settignano è da secoli terra di scalpellini: dalle cave delle sue colline si estraeva la pietra serena, e dalle sue botteghe uscirono grandi scultori del Quattrocento come Desiderio da Settignano e i fratelli Bernardo e Antonio Rossellino. Qui trascorse parte dell'infanzia anche Michelangelo, affidato a una balia moglie di uno scalpellino: secondo il racconto di Giorgio Vasari, l'artista diceva scherzando di aver preso con il latte della balia lo scalpello e il mazzuolo.

Il borgo ha affascinato anche scrittori e artisti in epoca più recente. Tra il 1898 e il 1910 Gabriele D'Annunzio visse nella villa La Capponcina, dove compose opere come La figlia di Iorio, mentre poco lontano, nella villa La Porziuncola, abitava Eleonora Duse. Una curiosità per chi soggiorna alla casa: la via in cui sorge porta proprio il nome del poeta.

Villa Gamberaia fu edificata a partire dal 1610 per volontà di Zanobi Lapi, che ne avviò anche il giardino. Nel Settecento la proprietà passò alla famiglia Capponi, che arricchì il giardino di statue, fontane e del caratteristico gabinetto rustico. Tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento la principessa romena Jeanne Ghyka trasformò l'antico parterre in uno specchio d'acqua diviso in vasche bordate di fiori, oggi l'immagine più celebre della villa. Devastata da un incendio nell'agosto 1944, la villa fu ricostruita e restaurata nel dopoguerra.

Il giardino occupa uno spazio raccolto, ma racchiude un lungo viale erboso che attraversa la terrazza dal ninfeo fino alla balaustra affacciata sulla valle dell'Arno, il parterre d'acqua, la limonaia e un viale di cipressi. Edith Wharton, nel suo libro sulle ville e i giardini italiani dei primi del Novecento, lo indicò come l'esempio più perfetto dell'arte di ottenere un grande effetto in poco spazio. E per chi alloggia in un'antica limonaia tra gli ulivi, ritrovarne qui una storica è una piacevole coincidenza.

Consigli pratici

  • Il giardino di Villa Gamberaia si visita acquistando il biglietto in anticipo, mentre la villa non è aperta al pubblico. Durante eventi e affitti privati il giardino resta chiuso: controllate il calendario sul sito ufficiale di Villa Gamberaia prima di partire.
  • Dalla casa: Settignano è a meno di 3 km e in auto si sale in pochi minuti. Il borgo è servito anche dagli autobus urbani: verificate percorso e fermate su Autolinee Toscane.
  • Villa Gamberaia si trova in via del Rossellino e si raggiunge a piedi dal borgo con una breve passeggiata: indossate scarpe comode, perché le strade di collina sono spesso in pendenza.
  • Settignano è un buon punto di partenza per camminare tra ulivi e ville: nei mesi estivi scegliete le ore più fresche e portate con voi dell'acqua.
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