Tre giorni non bastano per conoscere Firenze, ma sono sufficienti per innamorarsene. Questo itinerario è pensato per chi soggiorna nel quartiere est, a Coverciano, e vuole alternare i grandi monumenti a momenti più tranquilli. Ogni mattina si parte dalla fermata dell'autobus a 50 metri da All'Antica Limonaia Chalet; ogni sera si torna al silenzio del giardino tra gli ulivi.
Giorno 1: il cuore monumentale
Con circa 10 minuti di autobus siete al Duomo. Santa Maria del Fiore, consacrata nel 1436, è dominata dalla cupola di Filippo Brunelleschi e affiancata dal campanile di Giotto e dal Battistero di San Giovanni. Prendetevi il tempo di girare intorno all'intero complesso: i marmi bianchi, verdi e rosa della facciata cambiano tono con la luce del giorno. Sul lato del Battistero rivolto verso la cattedrale cercate la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti: quella montata oggi è una copia, mentre gli originali sono custoditi nel Museo dell'Opera del Duomo. Per salire sulla cupola o sul campanile servono biglietto e, spesso, prenotazione: controllate sempre i canali ufficiali dell'Opera.
Da qui, percorrendo via dei Calzaiuoli, arrivate in piazza della Signoria, con Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi. Accanto si aprono gli Uffizi, una delle gallerie d'arte più importanti al mondo: conviene prenotare in anticipo, verificando orari e modalità di visita sul sito ufficiale uffizi.it. Chiudete la giornata sul Ponte Vecchio, con le sue botteghe di orafi sospese sull'Arno.
Giorno 2: l'Oltrarno e il Piazzale al tramonto
Il secondo giorno si attraversa il fiume. L'Oltrarno è la Firenze delle botteghe artigiane e delle piazze di quartiere: qui trovate Palazzo Pitti con il Giardino di Boboli, la basilica di Santo Spirito, progettata da Brunelleschi, e strade come Borgo San Jacopo, le cui case si specchiano nell'Arno. È il lato più intimo della città, da scoprire con calma, curiosando tra le vie laterali.
Nel pomeriggio salite verso il Piazzale Michelangelo, a circa 5 km dalla casa. Disegnato nell'Ottocento dall'architetto Giuseppe Poggi, è la terrazza panoramica più famosa di Firenze: da qui lo sguardo abbraccia l'intero centro storico, dalla cupola a Palazzo Vecchio, fino alle colline che circondano la città. Poco più in alto, la basilica di San Miniato al Monte merita la salita. Arrivate prima del tramonto e aspettate che la pietra dei palazzi si accenda d'oro.
Giorno 3: le colline dell'est
L'ultimo giorno è dedicato a ciò che molti visitatori non vedono: le colline alle spalle della casa. Settignano, a meno di 3 km, è un borgo di scalpellini e di pietra serena; secondo i suoi biografi, qui Michelangelo fu affidato da bambino a una balia, moglie di uno scalpellino. Poco distante si trova Villa Gamberaia, celebre per il suo giardino all'italiana affacciato sulla valle dell'Arno.
Da Settignano si può proseguire verso Fiesole. L'Area Archeologica, a circa 6 km dalla casa, conserva il teatro romano, le terme e i resti di un tempio, e dall'alto del colle lo sguardo scende su Firenze e su tutta la valle. Il tragitto tra Settignano e Fiesole regala scorci continui su uliveti, ville e cipressi: chi ama camminare può percorrerne a piedi qualche tratto, gli altri possono contare su autobus e taxi. Per orari e biglietti fate sempre riferimento ai canali ufficiali.
Il ritorno a Coverciano
Rientrando, fermatevi a Coverciano: a circa 1 km dalla casa c'è il Museo del Calcio, all'interno del Centro Tecnico Federale dove si radunano le squadre nazionali. Anche chi non è tifoso resta colpito dalla quantità di maglie, palloni e cimeli che raccontano oltre un secolo di storia azzurra.
La sera, dopo tre giorni di camminate, il giardino privato vi aspetta: niente traffico, solo gli ulivi, il fresco della sera e, se siete fortunati, qualche piccolo scoiattolo tra i rami.
Tre giorni, una base tranquilla
All'Antica Limonaia Chalet vi offre il Duomo a circa 10 minuti di autobus e le colline di Settignano a meno di 3 km: la base giusta per un itinerario che unisce arte e natura.